Gengivite
Il fattore eziologico primario dell’infiammazione del parodonto è la PLACCA BATTERICA (Löe e
coll.1965, Lindhe e coll. 1975).
La GENGIVITE è un’infiammazione marginale della gengiva.
La PARODONTITE (spesso comunemente definita “ piorrea”) è invece un’infiammazione che coinvolge
sia la gengiva che l’apparato profondo di sostegno del dente.
L’intensità della Gengivite e della Parodontite è determinata dalla quantità e dalla qualità dei microrganismi
che causano la malattia.
Da una situazione di gengiva SANA con l’accumularsi della placca ci possono essere manifestazioni di
GENGIVITE di varia intensità.

La Gengivite si distingue in 3 tipi:
GENGIVITE LIEVE - è caratterizzata da sanguinamento
lieve in seguito al sondaggio e questa
emorragia è provocata dalla sonda che, attraverso
l’Epitelio Giunzionale leso, penetra nel tessuto
connettiva ricco di vasi.
GENGIVITE MODERATA - è caratterizzata da sanguinamento
profuso al sondaggio e anche arrossamento
(eritema) e gonfiore (edema). L’ “aspetto a buccia d’arancia” può scomparire.
GENGIVITE SEVERA - è caratterizzata da sanguinamento
spontaneo anche senza sondaggio, con
molto arrossamento e gonfiore.
Nella gengivite severa, con tumefazioni edematose
del tessuto, si può formare una PSEUDOTASCA,
cioè un’iperplasia gengivale.
Essa non è
una vera tasca parodontale, ma un incremento
dell’altezza della gengiva in direzione coronale.
Con una buona igiene orale e con un’appropriata asportazione della placca e del tartaro la gengivite è reversibile.
Quindi è molto importante che il paziente sia motivato e istruito sul controllo della placca e sottoposto a detartrasi
sopra e sottogengivale.
Se si permette al processo infiammatorio di progredire gradualmente, esso potrà invadere i tessuti parodontali
più profondi e dare origine ad una Parodontite.
INFATTI LA PARODONTITE SI SVILUPPA SEMPRE DA UNA PREESISTENTE GENGIVITE, MA UNA GENGIVITE NON
SEMPRE DEGENERA IN PARODONTITE.
La quantità e la virulenza dei microrganismi da un lato e i meccanismi di difesa dell’ospite dall’altro sono determinanti
per l’attività infiammatoria e per la progressione della distruzione parodontale.